Bruciatore caldaia

funzionamento e guasti bruciatore caldaia

Il bruciatore è un componente della caldaia in cui avviene la miscelazione tra combustibile (ad esempio il gas) e il comburente (ad esempio l’ossigeno dell’aria) per dare il via alla combustione, necessaria per il funzionamento della caldaia. Vediamo come funziona e i guasti a cui è soggetto il bruciatore della caldaia.

Bruciatore caldaia: come funziona

Per avviare la combustione, il gas dallo stato liquido deve passare a quello gassoso, ciò è possibile agendo su temperatura e pressione all’interno del circuito del gas. Una volta trasformato il gas arriva al bruciatore della caldaia, in cui viene innescata la combustione grazie a scariche elettrovoltaiche (scintille). La conformazione del bruciatore consente la distribuzione uniforme del gas nella camera di combustione.

Le caldaie murali e a gas più moderne hanno un bruciatore a modulazione continua, ciò significa che la potenza (la grandezza della fiamma) si adatta alle condizioni atmosferiche. Solitamente non è richiesto che il bruciatore lavori al massimo della potenza, con il bruciatore modulabile l’emissione di gas è controllata e di conseguenza i consumi si riducono, migliorando i livelli di efficienza della condensazione e il risparmio energetico.

I bruciatori si dividono in due categorie, diverse per struttura (esistono anche altre classificazioni, ad esempio per potenza o combustibile): bruciatori ad aria aspirata o atmosferico o premiscelati e bruciatori ad aria soffiata. Il primo gruppo viene impiegato nelle caldaie murali, l’aria necessaria alla combustione viene aspirata in modo naturale, sfruttando l’effetto Venturi. I bruciatori ad aria soffiata sono dotati di un ventilatore per l’immissione forzata dell’aria, vengono impiegati nelle caldaie ad uso domestico e negli impianti industriali.

Guasti al bruciatore caldaia

Sono diverse le anomalie che può presentare il bruciatore e che possono causare malfunzionamenti o mandare la caldaia in blocco:

  • Il bruciatore si spegne poco dopo l’accensione: la causa più probabile è che sia intervenuto il limitatore di temperatura. Se così non fosse occorre controllare che non ci sia aria nel circuito, che la sonda NTC funzioni correttamente e che il circolatore non sia bloccato o danneggiato.
  • Acqua calda sanitaria con temperatura troppo bassa: le cause più frequenti sono la potenza termica troppo bassa o il bruciatore che funziona in modo alternato.
  • Quando la caldaia riceve il consenso di funzionamento, il bruciatore si accende a potenza nominale (al massimo): la causa è da cercarsi nel flussostato sanitario bloccato, occorre controllare che sia pulito e funzionante e che cavi e connessioni elettriche siano regolari.

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